Lo sviluppo culturale
Note
del comitato per il rinnovamento del Molise
Agosto
2002
Un impegno
per tutti
Sempre più impellente
la necessità di una svolta
nella politica culturale della Regione.
Dopo l'Appello per la Cultura
(del 4 aprile 2002) e i successivi interventi di giugno e luglio, torna
a farsi sentire il Movimento per il rinnovamento della Cultura Molisana
( che ha raccolto finora più di cento firme di intellettuali
e operatori del settore) con un nuovo, accorato "grido di dolore"
accompagnato però da una concreta e ben articolata "griglia"
di proposte per una nuova gestione - funzionale e intelligente - di
un settore considerato, giustamente, essenziale per un sano sviluppo
civile del Molise tutto.
Sempre più convinti che la vita di una comunità, se non
è costruita su di una profonda e "autentica" cultura,
è come un edificio privo di fondamenta, poco credibile e facile
a sgretolarsi, rinnoviamo il nostro "appello" ai responsabili
delle istituzioni politiche e amministrative del Molise affinché
si attivino in modo sempre più convinto e responsabile a realizzare
tutte quelle strutture ed iniziative a sostegno di un forte programma
culturale regionale.
"Cultura vera", come afferma Benedetto Croce, " è
un accordo di mente e di animo, circolo vivo di pensiero e di volontà,
ed è religione: religione come unità dello spirito umano,
e sanità e vigoria di tutte le sue forze".
Ma non è pensabile che tutto ciò avvenga se non vi è
uno sforzo istituzionale a sostegno degli operatori del settore, non
solo sotto forma di maggiori finanziamenti e contributi, ma anche e
soprattutto nell'unanime volontà di "costruire" un
progetto coerente e lungimirante.
La cultura è il sostegno di ogni pensiero, di ogni ideologia,
e come tale è al di là e al di sopra anche degli schieramenti
politici, i quali stessi hanno possibilità di confrontarsi -
per il bene della collettività - solo quando vengono sostanziati
dal pensiero critico e dall'elaborazione intellettuale.
Come e più della giustizia, che deve essere "uguale per
tutti", così la cultura deve rappresentare il pane di cui
deve nutrirsi ogni società che vuol dirsi civile.
Dare il giusto, primario spazio, a tutto questo è il compito
di tutti noi, ma soprattutto di voi che avete avuto il mandato di governarci.
Movimento spontaneo
per il rinnovamento della cultura molisana
Premesse:
- La storia ci insegna che
solo nei paesi dove la cultura viene spinta e finanziata dai governi
(o da ricchi privati) si verifica una conseguente crescita, non solo
culturale, ma anche e soprattutto socio-economica e civile.
- Bisogna partire dalla considerazione
che gli operatori culturali non sono - e non devono essere - dei missionari,
e di conseguenza devono venire adeguatamente retribuiti per le loro
prestazioni.
- Bisogna anche ricordare che
le manifestazioni culturali in genere sono portatrici di un notevole
indotto economico e occupazionale.
- Va bene l'idea della Fondazione,
ma la sua realizzazione deve essere trasparente e soprattutto efficiente.
Punti guida:
- Riequlibrio territoriale:
devono essere individuati dei "referenti di zona", per evitare
l'accentramento delle inziative e delle decisioni e permettere che le
migliori energie possano emergere nonostante la eventuale condizione
periferica.
- Immediata costituzione di
un "elenco ragionato" delle principali associazioni culturali
operanti nel territorio, attraverso la presentazione di un relativo
curriculum attestante le proprie attività. Le maggiori tra queste
associazioni (sempre rispettando una forma di equità territoriale)
dovranno essere messe in grado di operare attraverso l'erogazione di
un contributo fisso annuo (quantificato sempre in base alle attività
svolte…) per le spese di segreteria e di carattere strutturale e operativo.
- Elaborazione di un altro
elenco degli operatori culturali del Molise (diviso per categorie: studiosi,
artisti, musicisti, teatranti, scrittori, poeti, saggisti, etc…), tenendo
conto anche in questo caso (per quanto possibile) delle realtà
locali. Tale elenco deve essere realizzato mediante la presentazione,
da parte di ogni interessato, di un curriculum personale comprovante
la serietà e la continuità della propria azione.
- Individuazione di alcune
manifestazioni culturali (che però bisognerebbe distinguere da
quelle folkloristico-tradizionali-turistiche, come Misteri, Ndocciata,
Carrese, etc…, che dovrebbero ricadere sotto altra voce e altra fonte
di finanziamento), non più di 5 o 6, che dovrebbero venire potenziate
a livello nazionale con finanziamenti adeguati (es. Festa del Libro
ad Agnone; Festival dello spettacolo, cinema e teatro, a Campobasso;
Festival del teatro antico a Sepino e Pietrabbondante; Readings itineranti
di Poesia; Convegno Paleontologico internazionale ad Isernia; etc…).
- Tali manifestazioni dovrebbero
assumere carattere continuativo, ed avere una loro struttura organizzativa
stabile, attraverso la creazione di una apposita sede e la nomina triennale
di un Comitato operativo e di un Presidente (adeguatamente pagati e
rimborsati).
- Organizzazione periodica
di incontri di settore.
- Organizzazione annuale di
un "Conferenza della Cultura", con l'intervento delle Associazioni
e degli Operatori Culturali, nelle quale discutere di programmi ed iniziative.
- Utilizzazione più
efficiente del personale e delle strutture istituzionali regionali del
settore.
Il Movimento
Spontaneo per il Rinnovamento della Cultura in Molise.
Referenti:
Marialaura LOLLI ( tel. 0874/438216),
Vincenzo DI SABATO (tel.0874/840446),
Francesco Paolo TANZI (0865/78072)