Metodologia dello scavo archeologico
Un corso per gli studenti del Giordano
di Venafro
3
dicembre 2002
Ripresa per
gli studenti dell'ISISS "A. Giordano" di Venafro del progetto
"Metodologia dello scavo archeologico" ed uscita contemporanea,
per l'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli e la Missione
Archeologica di San Vincenzo al Volturno, del volume "San Vincenzo
al Volturno - Introduzione ad un cantiere di Archeologia Medioevale
a cura di Federico Marazzi, docente dello stesso Istituto partenopeo,
che dal 1999 coordina la ricerca archeologica sul sito grazie ad una
convenzione stipulata con la Soprintendenza del Molise.
Una collaborazione,
quella avviata lo scorso febbraio fra l'Istituto di Istruzione Superiore
venafrano, il Comune di Venafro e gli stessi Istituto Universitario
e Soprintendenza del Molise, che si concretizzerà quest'anno
con l'attivazione di un corso teorico-pratico per guide turistico-archeologiche,
la presentazione in sede pubblica dei risultati del progetto biennale
(lo scorso anno scolastico alle lezioni in aula è stata affiancata
una interessante campagna di scavi condotta nell'area di San Vincenzo)
e la pubblicazione di un volume a sintesi dell'esperienza.
Come dire,
gli allievi - in questo caso gli studenti del penultimo anno di Istituto,
già protagonisti della prima annualità del progetto -
emuleranno presto i "maestri" con una pubblicazione specialistica
che li vedrà nella duplice veste di curatori e destinatari.
Maggiore l'impegno
loro richiesto in questa seconda annualità: essi infatti dovranno
sapersi muovere nelle aree archeologiche di San Vincenzo al Volturno,
Pietrabbondante, Altilia e Monte Vairano e "guidare" possibili
visitatori anche in Inglese o Francese. Come compenso? Un bonus formativo
qualora intendano iscriversi, conclusi gli studi superiori, all'Istituto
Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli.