Petali sparsi
Le poesie di Luciano D'Agostino
2
dicembre 2002
Petali sparsi
è l'ultima raccolta lirica dello scrittore isernino Luciano D'Agostino
uscita nel mese di ottobre 2002 per le Edizioni Eva di Venafro. Delicate
come "petali" le sue liriche, che accarezzano temi familiari
al poeta: i lari, i giochi, l'amore per la sua terra e gli affetti attuali,
come suggerisce l'altrettanto delicata prefatrice Maria Teresa Wochicievich,
che scrive "[…] i petali da lui profusi a piene mani non sono <sparsi>
ma chiusi, strettamente chiusi in un sacchetto legato da un nastrino,
come quelli che si usano per profumare la biancheria.
I suoi petali,
D'Agostino li tiene serrati in pugno, ne aspira il profumo, li sparge
soltanto per tramutarli (e quindi trattenerli) in pagine di pura poesia.
E non vanno perduti, rimangono anche nella mente e nel cuore di chi
li assapora". Una raffinata leggerezza, del verso e dell'anima,
che si leva non solo sull'armonioso mondo interiore del poeta, ma sfiora
"I grattacieli di Cancun", "[…] le tende / dei Cheyenne
e dei Comanche", "lungo le strade che portano a Gliwice",
veleggia sulla Grecia riarsa dal sole.
Petali che
si colorano di rabbia, si dipingono di tristezza e intingono d'odio,
sanno di amaro e di assenza, si nascondono o sognano, divengono tempo,
guerra o preda o si tramutano in amore e in inverno. Alla fine "Natale
non è per tutti".
Natale
non è per tutti
Conosco
questo Natale
questa neve che sa di antico
che scende lenta a parlarci
con il suo tempo che è tempo di sempre.
Non il nostro tempo
ma quello della volpe
che ora mi attraversa la strada
con il suo passo di paura.
Forse, anche per lei sarà Natale
non vi sono orme d'uomo nella neve.
Come è
distratto mio figlio
per la testa ha regali da scartare
e si è lasciato sfuggire la madre
che torna alla tana.
Conosco l'assenza rigata di pianto.
So che il Natale non è per tutti.
Lontano è il tempo quando bambino
pensavo il Natale nel cuore di ognuno.
Conosco questa strada e questo bosco
che sa di casa mia e il fuoco caldo di sempre.