Premio di poesia Francesco Jovine
Ospite la Spaziani, riconoscimento a Tanzj
2
settembre 2002 - Riconoscimento speciale
per lo scrittore agnonese Francesco Paolo Tanzj alla seconda edizione
del Premio nazionale di Poesia "Giuseppe Jovine" svoltosi
in Campobasso.
Tanzj, romano
di nascita ma molisano d'adozione, attivo animatore del Caffè
Letterario di Agnone, è appena uscito per la Antonio Stango Editore
con la raccolta "Per dove non sono stato mai", testi che sintetizzano
"l'esigenza di andare oltre la semplice parola scritta, nei sentieri
della tradizione orale, del canto e del ritmo, fino alle moderne sperimentazioni
musicali e multimediali".
E respiro tutto
nazionale per la cerimonia del premio intitolato al grande scrittore
di Castelmauro Giuseppe Jovine, nipote dell'altrettanto grande Francesco
di Guardialfiera. Carlo Jovine, figlio di Giuseppe, ha nell'occasione
presentato la raccolta paterna "Viaggio d'inverno - Mihi, Musis
et Paucis Amicis", uscita postuma per le Edizioni Enne nel 1999.
Presenti numerose
personalità del mondo della cultura: da Gilberto Finzi, secondo
classificato per la sezione Poesia in Lingua, ad Antonio spagnolo, terzo
classificato; a Francesco D'Episcopo e Franco Loi, eccellenti relatori,
oltre a Natale Antonio Rossi, Mariarosa Santiloni, Massimo Nardi, Giulio
de Jorio Frisari e Nicoletta Pietravalle.
Star della
serata è stata decisamente l'affascinante scrittrice Maria Luisa
Spaziani, cui è stato assegnato il primo premio nella sezione
Poesia in Lingua con la raccolta "Poesie" del 2000 per la
Mondadori Editore. Decisa, ironica e splendida nel fascino conferitole
da una verve comunicativa fuori del comune, la Spaziani, tra le maggiori
esponenti della letteratura contemporanea italiana e compagna di Montale,
ha confessato di aver più volte vinto un premio in nome di un
personaggio da lei conosciuto, come nel caso di Giuseppe Jovine, che
per un suo compleanno ebbe a regalarle alcune poesie del grande Montale
tradotte in dialetto molisano.
Jovine, poeta,
narratore, giornalista e saggista, è stato infatti anche grande
poeta dialettale: per questo un'altra sezione del premio a lui intitolato
è riservata alla poesia dialettale. Per essa vincitori sono risultati
per il 2002 gli scrittori Assunta Finiguerra, Giacomo Vit e Dante Maffia.