Pescolanciano
Ho sentito
parlare di te
da una vecchia di Pescolanciano
che faceva la calza
sotto al castello
e sputava ogni tre minuti.
Diceva che tu frizzicavi,
che sotto sotto
cocevi come il sole lione.
Io mi guardavo
le femmine nude
sui giornali,
nel casello abbandonato,
e pensavo a te,
al tuo culo tondo
come la coccia di Monte Totila.
Mi piaceva
quando guardavi
verso il sole
e ti cecavi e facevi le smorfie.
Ti seguivo e ti spiavo
quando andavi al fiume
dopo il passaggio a livello.
Mi piaceva guardarti da dietro le frasche.
Tu ti spogliavi
e ti tuffavi
nell'acqua piena di girini.
Nuotavi come un delfino,
come una sirena
dell'ambulanza.
Pubblicata su L'INTERRUTTORE, anno 0, numero 9, aprile 2002
Dalla raccolta inedita "Molise, l'amore mi ha distrutto"
di Rossano Turzo