San Polo Matese
A San Polo
l'aria sapeva di te
e del catrame caldo della strada.
A quel tempo amavo l'amore.
Poi l'età
e il tempo che passa
mi hanno insegnato ad odiare l'odio.
Per questo continuo ad amarti.
Chiamala maturità
ma io
non ho mai usato il coltello da cucina
per andare a raccogliere i funghi
e i funghi
erano velenosi come te
come quel vecchio
che mi urlava contro senza motivo.
Tu avevi la
faccia
di un medicinale scaduto
ma San Polo era bello
come una nuvola portata dal vento.
La piazza mi avvolgeva,
le voci dei bambini
mi riportavano all'infanzia
quando mio padre mi tritava di mazzate.
E così,
senza parole,
m'innamoravo di te.
Pubblicata
su L'INTERRUTTORE, anno 0, numero 2, ottobre 2001
Dalla raccolta inedita "Molise, l'amore mi ha distrutto" di
Rossano Turzo