FINO
A QUANDO
LE EPT?
No
alla sopravvivenza delle aziende turistiche regionali, Ept e aziende
di soggiorno, si ad un'Agenziae unica regionale. Una svolta radicale
riconfermata dal presidente della giunta Iorio che oltre ad aver creato
qualche perplessità in regione ha scatenato una polemica a distanza
con L'Unionturismo, l'Associazione nazionale delle aziende di promozione
turistica italiane. Il presidente di quest'ultima, Gian Franco Fisanotti,
ha scritto al neogovernatore definendo ingegnerie istituzionali rovinose
tutto ciò che è finalizzato a modificare qualsiasi principio
di sussidarietà nel campo del rilancio e della promozione turistica
al di fuori degli Ept. Il presidente dell'Unionturismo ritiene necessario,
invece, mantenere in vita la rete delle strutture esistenti perché
esse "hanno ancora una funzione di raccordo tra Ente, Regione,
amministratori, associazioni ed operatori che hanno necessità
di essere affiancati da strutture che noi concepiamo a carattere rigorosamente
pubblico capaci tra l'altro di accrescere la loro capacità di
fare turismo". Non raccoglie nulla della provocazione Iorio il
quale deciso a continuare nella riforma degli enti subregionali, in
primis quelli del turismo, settore per il quale ha voluto conservarsi
la delega, definisce "una rovina" il metodo ed i programmi
con i quali è stato governato il turismo sino ad oggi "se
il risultato della gestione del turismo è stato soltanto passione
i risultati son ben evidenti, come dire non hanno prodotto nulla. Dobbiamo
ridare, invece, organicità all'intero settore con una programmazione
unica e finalizzata, finendola di dare appalti di qua e di la a soggetti
e società di altre regioni per lo studio ed il rilancio dell'immagine
regionale. Volersi continuare ad innamorarsi di quello che c'è
significa andare in controtendenza e noi faremo il contrario come già
abbiamo abbandantemente deciso!".