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Volontariato
 

 

di Cristina Di Castro


Riforma dei servizi sociali


Molto importante per il vasto panorama informativo che abbraccia, la legge 328 del novembre 2000 ha suscitato molte aspettative, ma la sua attuazione dipenderà a tutti gli effetti dai contenuti dei successivi atti governativi e applicativi e di seguito dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni.

Sarà determinante la vigilanza e lo stimolo sociale proveniente dalle amministrazioni locali, che dovranno concretamente approntare il sistema dei servizi gestiti poi in convenzione con centri accreditati. A questo proposito è da tener presente che il punto debole della legge è costituito dal fatto che per i piccoli Comuni non è prevista alcuna forma di associazionismo obbligatorio: tutto è rimesso nelle mani del libero impegno sociale da parte delle associazioni e alla sensibilità politica, anche economicamente parlando. E qui si continuerà a perpetuare la frattura fra Regioni ricche del Nord e povere del Sud: il rischio maggiore sta' nella scarse risorse a disposizione di queste ultime da utilizzare al fine di garantire livelli minimi di assistenza.

La speranza maggiore verte proprio sulle associazioni di utenti e consumatori affinché promuovano azioni di monitoraggio e sostegno anche politico al fine di un'adeguata attuazione della legge. In caso contrario anche questo tentativo di riforma dei servizi sociali rimarrò inutilizzato e scarso di effetti costruttivi per l'interesse della collettivi.