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Volontariato
 

di Cristina Di Castro


San Camillo De Lellis (1550 - 1614)

Nel 1550, anno in cui moriva San Giovanni di Dio, nacque Camillo De Lellis La madre molto anziana ed il padre, capitano di fanteria che nel 1550 aveva partecipato al sacco di Roma, non riuscirono a calmare lo spirito ribelle del figlio. La madre mori quando Camillo aveva solo 13 anni ed il ragazzo comincio a seguire il padre sia nel suo lavoro di soldato sia nella sua passione per il gioco delle carte e dei dadi. Camillo condusse la vita del soldato di ventura mettendo a repentaglio la propria incolumità in risse e battaglie e dissipando tutti i soldi che guadagnava in queste "imprese".

Nel 1575 al convento di San Giovanni Rotondo incontrò un frate che gli disse: " Dio è tutto. Il resto è nulla. Bisogna salvare l'anima che non muore…." . Tale esortazione fece scattare in Camillo il desiderio di conversione. Iniziò a prestare la sua opera presso l'Ospedale di San Giacomo (degli Incurabili), diventando in breve tempo il Maestro di Casa (si occupava cioè dell'andamento organizzativo ed economico della struttura).Egli stesso dava l'esempio, lavando i malati e accudendoli: la sua fu una vera "missione" di amore verso il prossimo.

Nel 1582 fu fondata la Compagnia dei Servi degli Infermi e nel 1586 Papa Sisto V la riconobbe come Congregazione caratterizzata dalla CROCE ROSSA posta sulla veste: Camillo ne prese parte in maniera attiva educando i fraticelli più giovani al rispetto del malato e della "malattia".

Nel 1613, quasi al termine della sua vita, San Camillo lasciò due direttive ai suoi figli spirituali: raggiungere con ogni possibile mezzo i malati fuori dagli Ospedali e confidare nella collaborazione di personale volontario.

La sua missione gli ha permesso di essere ricordato come "Padre della buona morte".


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